BNL – BNP Paribas: il primo caso italiano di social career page

“People, not numbers”

Un nuovo caso a dir poco eccellente dimostra come il recruiting vada oggi di pari passo con l’employer branding, il tutto accompagnato da una buona dose di social media.

Nel Novembre 2012 il punto di partenza del 2° studio Lundquist Employer Branding Online Awards era la considerazione che i siti corporate fossero sempre più slegati e lontani dalle realtà dei social media.

Anche oggi la situazione si presenta sostanzialmente invariata, le grandi aziende continuano ad offrire soltanto informazioni scarne riguardo a posizioni aperte e possibilità di inserimento, senza cogliere il giusto entry point per immettersi in un flusso comunicativo efficiente con il loro target.

Se tra il secondo e il primo studio Lundquist non è stato rilevato alcun progresso, oggi -a distanza di un anno e mezzo- una nuova piattaforma vede la luce e ascende immediatamente nel firmamento delle best practice nell’ambito del social recruiting!

Il 24 aprile, grazie anche al lavoro di TBWA\Italia, nasce la nuova career page del gruppo BNL-BNP Paribas. Un solo chiaro obiettivo:  valorizzare il lato più personale dei candidati dando a tutti la possibilità di rendere quanto più possibile soggettiva la propria candidatura. “People, not numbers”.

La social career page del gruppo BNL-BNP Paribas

Da giovane job seeker ed appassionata di employer branding e social recruiting, non ho potuto non notare ed apprezzare alcuni elementi davvero nuovi e stimolanti, che hanno trovato posto in questa piattaforma.

Questo il mio viaggio nella social career page!

– Data visualization:

Alberto Cairo, uno tra i massimi esperti internazionali di data visualization, sostiene: “Se non presenti i tuoi dati in modo che i tuoi utenti possano vederli, leggerli, esaminarli e analizzarli, perché dovrebbero fidarsi di te?” Puntare sulla visualizzazione dei dati in stile infografica assicura un doppio benefit: da un lato diventa funzionale per aiutare a comprendere una realtà complessa -come può essere proprio una piattaforma di recruiting-, e dall’altro la rende più piacevole e stimolante agli occhi del target, abituato a questo tipo di linguaggio.

– “People, not numbers”:

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Quattro ragazzi dall’aria soddisfatta indossano t shirt con il loro nome scritto a cartteri grandi e visibili, seguito da un mini cv composto da passioni e competenze di ciascuno. “Fabio. Appassionato di pesca sportiva, laureato in economia, ottima conoscenza dell’inglese e del cinese”. Interessante anche il dettaglio dell’icona sotto questa bodycopy, che riassume in due simboli l’interesse di ciascun ragazzo e la sua competenza. Dare un volto al candidato veicola la consapevolezza dell’azienda di avere a che fare con persone, e non numeri per l’appunto, e ingaggia subito il target. Il candidato si identifica nell’immagine di sè proposta dal suo interlocutore, gli accorda la sua fiducia ed è simolato a proseguire nel dialogo appena iniziato.

 -People, not monsters!

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I professionisti che si celano dietro agli annunci di lavoro si scoprono e si raccontano, inseriti nel contesto lavorativo. questo permette al candidato di demistificare le figure che piùlo intimoriscono prima del colloquio, e che fino a quel momento rimangono senza volto. Poter vedere chi ci sta reclutando in un atteggiamento positivo e aperto moltiplica esponenzialmente la volontà di procedere nella candidatura.

-Crea il tuo social CV

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La presenza social è oggi un’importante indice di valutazione del personal brand del candidato. Se nell’era del cv cartaceo una prima idea di identità del candidato si costruiva sulla base delle sue esperienze scritte nero su bianco, oggi la situazione è cambiata ed offre più possibilità di definizione del proprio brand per il candidato che le sa cogliere. Il mondo dei social media ci permette di arricchire la nostra offerta valoriale con le sfumature della nostra più o meno vasta presenza sui social media. Su quali canali siamo attivi, in che modo e con quali obiettivi. Sono elementi del mosaico della “Brand of Me Inc.”, di cui ognuno di noi è CEO.

A BNL-BNP Paribas il merito di aver colto questo splendido insight e di offrire la possibilità, in pochi click, di collegarsi ai propri profili Facebook e Linkedin e creare il proprio social cv in fomato infographic. Ecco il mio social cv powered by BNL! Il social cv è condivisibile, e diventa uno strumento che resta in mano al candidato. Questo è, a mio parere, un vero e proprio regalo che BNL fa ai job seeker che atterrano sulla sua piattaforma!

-Registra il video CV

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Coerentemente con la strategia di valorizzazione della soggettività dei job seekers, viene offerta la possibilità di registrare e caricare una video presentazione di sè. E’ possibile scaricare un pdf dalla veste grafica essenziale, semplice e stimolante, che fornisce le indicazioni per realizzare il filmato.Questa opportunità è tanto semplice quanto unica e poco scontata!

Il video cv è l’ultimo step presente nella home della social career page prima di accedere al vero e proprio iter di completamento della candidatura formale. E’, come il social cv, uno strumento in più che viene offerto al candidato per presentarsi “di persona”, con le passioni, gli hobby e le motivazioni che dalla carta non emergono.

I vantaggi di questo modello:

  • il candidato si sente valorizzato e ascoltato
  • è motivato a ripagare l’azienda con la migliore performance che può offrire, che in questa fase significa: compilare al meglio la candidatura arricchendola di dati e registrare un video che lo rappresenti al meglio.
  • il candidato accorda fiducia all’azienda, la riconosce come luogo in cui il suo potenziale non sarà sminuito.
  • il candidato inizierà ad ambire ad essere parte di una realtà così dinamica e moderna.
  • il candidato stabilisce un rapporto umano ed emotivo con l’azienda ed è motivato a tornare sulla career page per riproporre la sua candidatura.
  • l’azienda si posizionerà come figura che sa ascoltare ed assecondare le esigenze dei giovani candidati, e delle sue risorse in generale.
  •  l’azienda dimostra di aver ascoltato ed osservato i giovani candidati, investendo nella creazione di una piattaforma che li avvicini il più possibile al posto di lavoro a cui ambiscono.
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